Il Consorzio Marmisti della Valpantena su Economia Veronese

Lampada da tavolo che illumina copertina e pagine interne della rivista Economia Veronese

Siamo orgogliosi di condividere l’articolo pubblicato sull’ultimo numero di Economia Veronese di marzo 2025, la rivista mensile di Confimi Apindustria Verona, che racconta l’identità e la visione del nostro Consorzio.

Dal recupero ambientale delle cave, alle collaborazioni con l’Università di Padova per lo sviluppo di nuovi processi sostenibili, fino alla promozione della cultura della pietra naturale: il racconto di un percorso che da oltre quarant’anni unisce imprese, territorio e innovazione.

II Consorzio Marmisti della Valpantena: l’eccellenza del marmo veronese riconosciuta in tutto il mondo

La volontà di crescere e svilupparsi insieme al territorio è ciò che anima da oltre quarant’anni il Consorzio Marmisti della Valpantena. Situato nel distretto del marmo di Verona, il cuore pulsante che dà vitalità al settore architettonico e del design a livello mondiale, il Consorzio nasce nel 1984 con l’obiettivo di valorizzare le imprese del territorio e promuovere il marmo veronese nel mondo. Oggi riunisce circa 40 aziende specializzate nelle lavorazioni di marmi, graniti, travertini e agglomerati; realtà che fondono la manualità e la conoscenza artigianale con l’impiego di macchinari tecnologicamente avanzati. Un ecosistema che investe anche nella formazione dei giovani come nuovi professionisti altamente qualificati, garantendo continuità e innovazione del comparto.

Un impegno concreto per la sostenibilità ambientale

La visione del Consorzio Marmisti della Valpantena è rendere sostenibili, per le famiglie, i luoghi in cui sono insediate le imprese. Per questo, da oltre quindici anni, porta avanti un ambizioso progetto di ripristino ambientale, trasformando una cava di estrazione di calcare in un sito di stoccaggio per limi di lavorazione. Attraverso un accurato recupero del terreno e il successivo rimboschimento, gli scarti del comparto industriale diventano opportunità, nel rispetto dell’economia circolare e trovano nuova ragione d’essere nel ripristinare le cave di estrazione.

Il percorso di ricerca del Consorzio verso un futuro sostenibile è continuato negli ultimi anni grazie all’appoggio delle istituzioni e alla stretta e proficua collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Padova. Questa sinergia ha implementato un processo di recupero in grado di ricavare dagli scarti di lavorazione elementi da reintrodurre nel mercato. Si stima che, grazie a queste innovazioni, la maggior parte del limo potrà essere riutilizzata, lasciando solo una piccola parte da smaltire, riducendo così l’impatto ambientale e garantendo una sempre maggiore sostenibilità economica. L’approccio del Consorzio lo rende protagonista anche in un contesto normativo in evoluzione. Con l’introduzione del concetto di materia prima secondaria (end of waste), i materiali recuperati possono essere reintrodotti nei cicli produttivi, riducendo al minimo l’impatto ambientale e trasformando lo scarto in risorsa.

Una rete di imprese che valorizza il Made in Italy nel mondo

Un distretto industriale, per mantenersi competitivo, ha la necessità di costruire una salda rete di relazioni con gli attori che lo coinvolgono. Da oltre quarant’anni il Consorzio Marmisti della Valpantena ha sviluppato un network di imprese il cui scopo è valorizzare il territorio e le realtà del distretto lapideo ad esso connesse. La filiera è completa e parte dall’estrazione in cava del blocco, passando per la lavorazione e taglio in lastre, fino al prodotto finito commercializzato in tutto il mondo. Ogni realtà aziendale presente in questo gruppo ha una propria identità, una specializzazione che permette di offrire soluzioni personalizzate ad architetti e progettisti, portando avanti con orgoglio il Made in Italy.

Ad oggi, il settore lapideo della Valpantena vanta un export che rappresenta il 90% del fatturato, con una domanda in costante crescita da parte degli operatori internazionali.

Divulgare la cultura della pietra naturale

Un’altra missione del Consorzio è divulgare la cultura della pietra naturale. Nel mondo dell’architettura e dell’interior design, la scelta dei materiali gioca un ruolo cruciale per la realizzazione di progetti duraturi e di qualità. La pietra naturale, con la sua eleganza, resistenza e unicità, rappresenta una delle soluzioni più pregiate, che durano nel tempo e riflettono un senso di autenticità e bellezza. Tuttavia, nonostante le sue qualità intrinseche, c'è ancora molta incertezza e confusione riguardo alla sua applicazione e ai processi di trasformazione che la rendono adatta per diverse tipologie di impiego. Perciò, il Consorzio si impegna attivamente a divulgare la cultura della pietra attraverso attività comunicative e formative sul sito internet, sul blog e sui social network, al fine di aiutare professionisti e clienti finali a compiere scelte consapevoli. Il messaggio è chiaro: esiste la pietra perfetta per ogni progetto.

Un’eccellenza che guarda al futuro

II Consorzio Marmisti della Valpantena fa parte del Verona Stone District, una realtà più ampia che si distingue a livello internazionale e che rappresenta tutte le aziende del settore lapideo sul territorio veronese e vicentino. Mantiene, inoltre, una stretta collaborazione con enti, associazioni e istituti come la Scuola del Marmo di Sant’Ambrogio in Valpolicella.

Quarant’anni di esperienza, un forte spirito di innovazione e un impegno costante verso la sostenibilità fanno del Consorzio un punto di riferimento per il settore, proiettandolo verso un futuro in cui la pietra naturale continuerà a essere sinonimo di qualità, bellezza e valore.

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Consorzio Marmisti della Valpantena
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